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![]() Giardini romani, pace e devozione
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Tetti romani, ove s'aggira Romeo, er mejo gatto der Colosseo
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Quanto sei sempre comunque bella, Roma
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Angolo relax a Villa Medici
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Ludmilla
grafica su cartone
di Antonella Marchesoni
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![]() Stati di emergenza e sussulti nelle leggi della fisica e della logica
olio su tela [ immagini tratte da Facebook ]
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![]() Terra, fuoco, aria, acqua
acrilico su tela
di Antonella Marchesoni
[ Quadro rubato a Verona nel 1980 ]
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![]() "Profumo"
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Era una promessa (vedi qui): ospitare una lirica, ammirato dalla carica di eros, dal vestito color della passione, di Catherine e, dopo i fasti e i fatti della scorsa settimana, ecco finalmente giunto l’appuntamento . |

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![]() Vacanze romane, la fontana di Trevi
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Da quel balcone s'affacciava Sandro Pertini, Presidente partigiano
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() L'imbrunire s'avvicina, tutti a casa a riposar
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Colosseo, addio
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Notturno romano
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() I Fori Imperiali
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Il mondo visto da Trinità dei Monti
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Voglia di baci
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Via Condotti
Roma, 5 e 6 maggio
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“Fabrizio Arzani,
la proclamo dottore in Scienze dei beni culturali”
Università degli Studi, la Statale di Milano
Dipartimento di lettere e filosofia
Milano, 24 giugno 2009
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Walking in Milano, mercoledi 24 giugno 2009
Le immagini sono realizzate da Edoardo,
alla prima esperienza con la Canon EOS 400D Digital
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22 giugno 2009, Ausl di Piacenza, ex convento Olivetano,
Foto Michele Cinotti
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Corso per operatori d'aiuto, "badanti" (Assistenza Non Sanitaria)
Foto Michele Cinotti
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Maria Rina, Claudio, Noris Foto Michele Cinotti |

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Annuncio da Catania: Barbara Puglisi, un quadro, una poesia Foto Michele Cinotti |



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![]() Fin quando la Barcaccia ci sarà, ti potrai rinfrescar
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Contrasto di luce da rivedere
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Ricerca non facile dell'apertura del diaframma
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Villa Torlonia, dove il Duce nero se la spassava
mentre la truppa di baionetta armata contro i tank inglesi crepava
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Villa Torlonia, dove il Duce nero canticchiava
e l'aviatore? Precipitava! e il marinaio? Affondava!
Roma, 5 e 6 maggio
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Capita talvolta navigando nel fantastico mondo del web di incrociare persone speciali.
Persone speciali che fanno cose speciali.
Catherine La Rose, poetessa e scrittrice in carriera,
vive d’amore e di passione.
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Nata in Francia,
genitori diplomati al conservatorio,
romana d’adozione,
dice di sé
“amo la vita, innamorata dell’amore, della natura e degli animali, dei profumi nell’aria,
sogno sempre ad occchi aperti, solare, avventurosa, generosa, altruista,
amo danzare sotto la pioggia, amo il vento, amo fare il contrario di tutto,
anticonformista più che posso e ribelle,
solitaria,
impiegata nel sociale ora con i senza tetto
in un’altra vita volontaria in Africa,
oggi troppo amore che dipende da me e viceversa”.
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L’amore.
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Guida la vita di Catherine.
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L’amore
e la passione
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“Lo scorrere lento del peccato nella passione”
à la sua poesia che ho apprezzato,
chiedendole l’onore di pubblicarla in Arzyncampo.
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La leggeremo nei prossimi giorni
Mentre oggi Catherine,
nel raccogliere l’invito,
ha voluto proporci un regalo,
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cosa dicono di lei,
lei, musicale e passionale,
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conosciamola
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OGGI...A PARIS ......VIVE LA ROSE!!! |











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![]() Vincenzo Chiazza di Torino
alla Spadarina (strada Agazzana, 14 - Piacenza)
dal 13 al 28 giugno
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![]() Gianna Stomeo di Lecce
alla Spadarina (strada Agazzana, 14 - Piacenza)
dal 13 al 28 giugno
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![]() Mauro Trentini di Ferrara
alla Spadarina (strada Agazzana, 14 - Piacenza)
dal 13 al 28 giugno
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![]() Sofia Tsolaki di Lecce
alla Spadarina (strada Agazzana, 14 - Piacenza)
dal 13 al 28 giugno
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Correva l’anno 1918 ed il nonno di Gianna Batistoni, fiorentino inviato sul campo di battaglia a difendere il suolo e i sacri confini della Patria, mentre (immaginiamo) tra i monti del Veneto infuriava la tempesta e tuonava il cannone, colse l’istante fatale per abbozzare il bel volto d’una contadinella incontrata sul pascolo attraversato dal Reggimento in marcia di trasferimento. Il volto e il sogno d’un presente da troppi anni dimenticato da quei ragazzi in divisa senza la certezza di veder sorgere il sole all'indomani, un presente soffocato nel fango delle trincee e dal rumore dello sparo del moschetto. Quel soldato finì l’opera alla sera, in tenda nell’accampamento del Battaglione in attesa della pugna e del cimento e chissà, forse quell’immagine rappresentò la speranza di un futuro che mettesse fine alla guerra, il futuro del ritorno a casa, alla vita quotidiana, al lavoro, lontano da quei monti ove s'aggirava la Nera Signora con la falce sulle spalle. Chi contadino, chi operaio, chi artigiano, fabbro, fornaio ed anche chi artista del pennello, della matita, del carboncino, della penna (stilografica). “Mio nonno, racconta Gianna, era nato nel 1897, ha fatto la Scuola di Disegno della Manifattura di Porcellane Ginori ed è diventato uno dei migliori pittori fino all'età di 59 anni, quando è stato licenziato per un scelta di produzione che ha determinato la chiusura della pittoria artistica per una produzione quasi totalmente industriale”. Tempi che passano, che cambiarono i modi di vivere: la modernità impone di produrre su grandi numeri, per ridurre i costi aumentando gli introiti e i profitti di pochi. Il nord industriale dei cicli e dei ritmi produttivi sempre più crescenti, le città delle macchine e delle grandi ciminiere soffocano le campagne e il sud dei piccoli artigiani, ben pochi riescono a sopravvivere con l’arte individuale, dal ferro alla matita e al pennello s'impongono i mezzi meccanici, non si vive e non si mangia con il verso del poeta. Eppure i milioni di manufatti prodotti in serie, tutti uguali e spersonalizzati, i disegni industriali col tempo svaniscono, non lasciano traccia, nemmeno nella memoria. Resta invece e vive il disegno ormai antico d’una contadinella imbarazzata che l’artista, allora in grigioverde, ha saputo rappresentare come nessuna macchina può fare o al limite può arrivare ad imitare: percependone l’anima, l’emozione dell’espressione, lo stupore ed il sottile piacere d’essere scelta ed immortalata. Tempi andati, altre epoche che, grazie a Gianna e al disegno del nonno, oggi riviviamo in Arzyncampo.
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Claude Monet, Il tempo delle ninfee A Milano, Palazzo Reale, fino al 27 settembre . |

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Claude Monet, Il tempo delle ninfee 20 grandi tele dal Museo Marmottan di Parigi . |

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Claude Monet, Il tempo delle ninfee L'attività del padre dell'Impressionismo nel giardino di Giverny . |


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Claude Monet, Il tempo delle ninfee Apertura da martedi a domenica, lunedi chiuso nella mattina . |

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Claude Monet, Il tempo delle ninfee Le immagini sono riportate dal sito milanodabere.it . |

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A margine della mostra sul 68 piacentino immortalato nelle immagini di Prospero Cravedi, fotografo ufficiale del quotidiano cittadino "Libertà", chiusi i battenti dell’Urban Center da qualche giorno con un bilancio di oltre 10mila visitatori e la promessa speranza di realizzare un volume, dopo la testimonianza personale, quella di Carmelo Sciascia e il brevissimo flash di Cesare Zilocchi, un nuovo intervento utile per la riflessione: Gianni d’Amo, professore di filosofia, oggi consigliere in Consiglio Comunale per la lista di Città Comune, lista di alternativa ad un centro sinistra troppo attento allo sviluppo cementificato della città.
Oggi come allora resistenza ed opposizione
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![]() "Ragazza con il fez", Graziella Bertante
"Il gesto e la forma"
le sculture di Graziella
in mostra a Borgonovo Val Tidone (Pc)
fino al 21 giugno 2009
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![]() Sembra un lago la piazza di Porta Pia
(saran le lacrime di Berlusconi trombato sulla via del Quirinale?)
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Non sarà un poco d'acqua a fermar li bersaglieri
(tantomeno un goccio di saggezza fermerà l'impeto del Brunetta)
Roma, 5 e 6 maggio
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Acquistabile on line in Ibs
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Tramonto sul mare, Ferdinando Ragni
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Altre poesie di Raffaela nel suo blog, Polvere e Inchiostro
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Le due auto, dei poliziotti in borghese e della vigilanza, sorvegliano la zona off limits: oltre la sbarra, all'occorrenza si spara. Arturo, con le sue barre e i suoi residui radioattivi, sonnecchia placidamente oltre la fine del viale proibito |



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Grazia Francescato, coordinatore nazionale dei Verdi
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![]() La città delle vie minori
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() La città dei punti di vista secondari
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() L'angolo degli accaldati
Roma, 5 e 6 maggio
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![]() Ove già s'ode il ruggito del leone
ed il pianto del gladiatore
Roma, 5 e 6 maggio .
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